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Bollo sulle fatture elettroniche chi deve pagare entro il 30 settembre 2026

29
Set, 2026

Il 30 settembre 2026 è una data importante per il versamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche. Non tutti i contribuenti, però, sono necessariamente tenuti a pagare entro questa data: in alcuni casi la normativa consente di rinviare il versamento al 30 novembre.

Prima di procedere è quindi opportuno controllare l’importo effettivamente dovuto, distinguere il trimestre di riferimento e verificare se ricorrono le condizioni per il differimento. Un pagamento eseguito senza questa verifica può anticipare inutilmente un’uscita finanziaria oppure, al contrario, lasciare scoperta una somma già scaduta.

Che cosa scade il 30 settembre 2026

La scadenza ordinaria del 30 settembre riguarda l’imposta di bollo relativa alle fatture elettroniche emesse nel secondo trimestre 2026. Alla stessa data può inoltre essere versato il bollo del primo trimestre quando l’importo dovuto per quel trimestre non supera 5.000 euro e ci si è avvalsi del rinvio rispetto alla scadenza ordinaria di giugno.

Il 30 settembre non è una scadenza identica per tutti: trimestre, importo e rinvii già utilizzati devono essere verificati prima del pagamento.

Quando il pagamento può slittare al 30 novembre

Se l’imposta di bollo complessivamente dovuta per il primo e il secondo trimestre 2026 non supera 5.000 euro, il versamento può essere effettuato entro il 30 novembre 2026. La soglia deve essere valutata considerando insieme i due trimestri, non soltanto l’importo del secondo.

In pratica:

se il bollo del primo trimestre era superiore a 5.000 euro, il relativo versamento non poteva beneficiare del rinvio;

se il bollo del primo trimestre non superava 5.000 euro, poteva essere versato entro il 30 settembre;

se la somma del bollo del primo e del secondo trimestre non supera 5.000 euro, il pagamento può essere rinviato al 30 novembre.

Il rinvio è una facoltà e non un nuovo calcolo dell’imposta: le fatture e gli importi devono comunque essere controllati nei tempi previsti.

Come controllare l’importo proposto dall’Agenzia delle Entrate

Nel portale Fatture e corrispettivi l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione, per ciascun trimestre, gli elenchi delle fatture considerate ai fini del bollo. Il contribuente o l’intermediario può consultare i dati e verificare le fatture per le quali il bollo è stato indicato nel file elettronico e quelle nelle quali l’Agenzia ritiene che il tributo sia dovuto pur non essendo stato valorizzato l’apposito campo.

Il controllo dovrebbe riguardare almeno:

il numero delle fatture incluse nel calcolo;

la corretta indicazione del bollo nel file della fattura elettronica;

l’eventuale presenza di operazioni escluse o non soggette per le quali il bollo non risulta dovuto;

la corrispondenza tra importo proposto e documentazione contabile;

l’eventuale rinvio già utilizzato per il primo trimestre.

Come si effettua il versamento

Il pagamento può essere eseguito attraverso l’apposita funzionalità disponibile nel portale Fatture e corrispettivi, indicando un conto corrente abilitato, oppure mediante modello F24 con il codice tributo corrispondente al trimestre. Prima dell’addebito è opportuno verificare periodo, importo e disponibilità del conto indicato.

Che cosa accade se il bollo non viene versato correttamente

In caso di omesso, insufficiente o tardivo versamento, l’Agenzia delle Entrate può comunicare al contribuente l’imposta dovuta, la sanzione e gli interessi. La comunicazione deve essere esaminata senza rinvii, confrontando i dati dell’Agenzia con le fatture effettivamente emesse e con gli eventuali pagamenti già eseguiti.

Quando il pagamento è stato dimenticato o effettuato per un importo inferiore, occorre valutare tempestivamente la modalità di regolarizzazione applicabile al caso concreto. Attendere la comunicazione dell’Agenzia può rendere più onerosa la correzione.

La verifica da fare prima della scadenza

Accedere al portale Fatture e corrispettivi.

Controllare l’importo del primo e del secondo trimestre.

Verificare le fatture incluse negli elenchi predisposti dall’Agenzia.

Stabilire se il pagamento scade il 30 settembre o può essere rinviato al 30 novembre.

Conservare evidenza del controllo e del versamento effettuato.

Serve una verifica della posizione

Hai dubbi sull’importo indicato dall’Agenzia delle Entrate, sulle fatture incluse nel calcolo o sulla possibilità di rinviare il pagamento al 30 novembre? Lo Studio Pozzana può verificare la posizione e individuare la scadenza corretta prima del versamento.

Richiedi allo Studio Pozzana la verifica dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche. 


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